IGNOTI VERI LEADER PRINCIPALI COALIZIONI

ELEZIONI. BINETTI (UDC): IGNOTI VERI LEADER PRINCIPALI COALIZIONI LA GENTE SA POCO E QUEL CHE SA, NON GLI PERMETTE DI PREVEDERE (DIRE) Roma, 21 gen.
“Sui giornali di oggi appaiono le prime distribuzioni dei candidati nelle liste elettorali della prossima legislatura. La mappa delle diverse regioni si va via via riempiendo, di nomi, di luoghi e di scelta tra uninominale e plurinominale. Siamo appena agli inizi e ovviamente si comincia dai ministri e da qualche altro illustre interlocutore; quel che piu’ colpisce nei commenti fatti dagli interessati e’ che ci sia la netta percezione che non ci sia niente di sicuro per nessuno.
E’ uno degli indici piu’ eloquenti della distanza che ormai da tempo separa la classe politica dalla gente, dalle sue intenzioni di voto, ma anche dalle sue aspettative, dalle sue paure e dalle sue priorita’.
Molto spesso il giudizio non e’ sulla persona, il ministro in questo caso, e sulla qualita’ del lavoro da lui svolto; c’entra ben poco il suo profilo personale e professionale, la sua visione di futuro, i suoi valori.
C’entra sempre e solo l’immagine mediatica che stampa e TV, e ora in modo ancora piu’ prepotente i vari social media. Non e’ lui che si giudica, ma la sua immagine riflessa nella rete, con le conseguenze che ne possono derivare in termini di simpatia-antipatia e quindi di consenso-dissenso.
Appare sempre piu’ chiara la complessita’ della nuova legge, i marchingegni con cui alla fine si sapra’ chi ha vinto e dove e quale coalizione potra’ legittimamente aspirare a governare il Paese.
Per ora la sensazione di precarieta’ e di imprevedibilita’ regnano sovrane ed emergono in ognuno degli incontri che si fanno. Difficile quindi parlare di consenso informato: la gente sa poco e quel che sa, non gli permette di prevedere quel che avverra'”.
Lo afferma Paola BINETTI, deputata UDC-Noi per l’Italia. “E’ quel che e’ emerso nell’incontro avuto questa mattina con un gruppo di giovani professioniste, in alcuni casi disoccupate di lusso con specializzazione e dottorato di ricerca, ancora in cerca di lavoro…
La coalizione del Centro-Destra, nonostante abbia ben quattro gambe, non ha un leader certo che la rappresenti. Lo indichera’ Berlusconi, cosi’ afferma, ma di fatto il leader della coalizione, non potendo essere il Cavaliere, non si sa ancora chi sia.
In quanto alla coalizione del Centro-Sinistra il Leader c’e’, ma e’ ai minimi storici del suo consenso e se potesse il popolo della sinistra candiderebbe immediatamente Gentiloni.
Il M5S poi ha un leader dimezzato, perche’ chi realmente conduce le trattative e quindi probabilmente esercitera’ la sua funzione effettiva di governo-ombra e’ Grillo.
Da questo guazzabuglio tra le diverse leadership delle coalizioni e dei partiti scaturisce non solo l’insicurezza dei candidati rispetto alle proprie destinazioni elettorali, ma l’incertezza assoluta del Paese che tra sei settimane sara’ chiamato a votare il parlamento e il governo di alcune delle regioni piu’ importanti, come ad esempio Lazio e Lombardia…”, conclude Paola BINETTI, deputata UDC-Noi per l’Italia.
(Com/Pol/Dire) 12:25 21-01-18 NNNN

Potrebbe piacerti anche