Il programma per l’Italia

Responsabilità, serietà e concretezza per costruire il futuro.
Per il sostegno delle famiglie, delle attività produttive, per lo sviluppo economico, occupazionale e per la tutela della sicurezza.


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  • POLITICHE SOCIALI
  • ECONOMIA
  • RIFORME ISTITUZIONALI
  • POLITICA ESTERA
  • TERRITORI

PER LA CRESCITA, LA SICUREZZA, LE FAMIGLIE E LA PIENA OCCUPAZIONE.

1. MENO TASSE

  • Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali;
  • No all’imposta sulle donazioni, no all’imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi;
  • Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica;
  • Abolizione dell’inversione dell’onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario;
  • Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario;
  • Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni);
  • Pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio;
  • Con le risorse liberate dalla Flat tax, stimolo agli investimenti pubblici e privati;
  • Facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese;
  • Modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione grazie al pagamento diretto all’erario della spesa;
  • Profonda revisione del Codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l’occupazione.


2. MENO STATO INVADENTE, PIU’ STATO EFFICIENTE, PIU’ SOCIETA’

  • Riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignità fra la Pubblica amministrazione e il cittadino;
  • Taglio visibile agli sprechi mediante l’effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard;
  • Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato, ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere;
  • Chiusura effettiva di Equitalia con libertà per gli Enti locali di decidere i metodi di riscossione;
  • Abolizione del limite all’uso del contante;
  • Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso più efficiente dei fondi europei con l’obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del Paese;
  • Piano straordinario per le zone terremotate.


3. MENO VINCOLI DALL’EUROPA

  • No alle politiche di austerità;
  • No alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo;
  • Revisione dei trattati europei;
  • Più politica, meno burocrazia in Europa;
  • Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio UE;
  • Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità);
  • Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.


4. PIU’ AIUTO A CHI HA BISOGNO

  • Azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza, allo scopo di ridare loro dignità economica;
  • Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme;
  • Estensione delle prestazioni sanitarie;
  • Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità;
  • Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro;
  • Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile;
  • Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione;
  • Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.


5. PIU’ SICUREZZA PER TUTTI

  • Lotta al terrorismo;
  • Ripresa del controllo dei confini;
  • Blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici;
  • Piano Marshall per l’Africa;
  • Rimpatrio di tutti i clandestini;
  • Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria;
  • Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima;
  • Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa;
  • Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle Forze Armate per la sicurezza delle città;
  • Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo;
  • Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale;
  • Revisione della legge sulla tortura.


6. PIU’ GARANZIE PER CIASCUNO

  • Riforma della giustizia per assicurare il diritto a un giusto processo;
  • Separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante;
  • Nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa;
  • Tempi dei processi nella media UE, piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate, risarcimento agli innocenti, non appellabilità delle sentenze di assoluzione;
  • Potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla finalità rieducativa della pena;
  • No a sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza;
  • Accordi bilaterali per detenzione nei Paesi d’origine e nuovo Piano carcere.


7. PIU’ SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA

  • La famiglia come primo e fondamentale nucleo della società;
  • Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli;
  • Quoziente familiare;
  • Tutela del lavoro delle giovani madri;
  • Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri;
  • Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.


8. PIU’ QUALITA’ NELLA SCUOLA, NELL’UNIVERSITA’ E NELLA SANITA’ PUBBLICA

  • Più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa e sanitaria;
  • Incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard;
  • Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta “Buona scuola”;
  • Piano di edilizia scolastica;
  • Centralità del rapporto docente-studente nel processo formativo;
  • Centralità del rapporto medico-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria;
  • Sostegno all’aggiornamento e meritocrazia;
  • Azzeramento progressivo del precariato;
  • Rilancio dell’Università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione;
  • Sostegno ed aiuto all’associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale.


9. PIU’ AUTONOMIE TERRITORIALI, MIGLIORE GOVERNO CENTRALE

  • Elezione diretta del Presidente della Repubblica;
  • Riduzione del numero di parlamentari;
  • Introduzione del vincolo di mandato;
  • Rafforzamento delle autonomie locali;
  • Modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e già richiesta da alcune regioni in attuazione dell’articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni;
  • Piano straordinario per l’adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee;
  • Una politica più responsabile e rispettosa del mandato degli elettori.


10. PIU’ TECNOLOGIE, CULTURA E TURISMO. TUTELA DELL’AMBIENTE. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

  • Più tecnologie innovative applicate all’efficientamento energetico;
  • Sviluppo e promozione di cultura e turismo;
  • Tutela dell’ambiente;
  • Piena diffusione delle infrastrutture immateriali;
  • Digitalizzazione della Pubblica amministrazione;
  • Piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie;
  • Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding (raccolta fondi);
  • Risparmio energetico ed efficientamento della rete;
  • Sicurezza degli approvvigionamenti;
  • Più efficienza della produzione energetica e dei consumi nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti;
  • Sostegno alle energie rinnovabili.