Paola Binetti 

LogoPD"I grandi temi sollecitano non soltanto la nostra intelligenza
ma anche la nostra coscienza"
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Il partito democratico: le ragioni di una scelta

Sia l'esperienza di due anni di lavoro in Senato nel gruppo dell'Ulivo, sia la partecipazione al dibattito che ha preceduto ed accompagnato la stesura del Manifesto dei valori del Partito democratico, hanno contribuito in modo significativo a chiarire le ragioni di una scelta che guarda al mondo politico come ad una vera e propria scommessa sul futuro. Un futuro capace di evocare speranza ed ottimismo, coinvolgendo in ogni ambiente le migliori risorse disponibili nel Paese.

Il Pd rappresenta attualmente per diverse ragioni la maggiore novità apparsa nell'orizzonte politico:

nasce dalla convergenza dei due partiti più importanti del dopoguerra, con l'obiettivo specifico di valorizzare la loro tradizione culturale, selezionandone le manifestazioni che più e meglio hanno saputo coglierne interessi e valori

si impone all'attenzione generale per la scelta esplicita di impegnarsi sul piano delle riforme, vincendo resistenze culturali, interessi particolari, veti incrociati che nascano dalla paura di sperimentare soluzioni nuove

propone un modello di modernizzazione del paese in cui accanto all'innovazione tecnicoscientifica, indispensabile per realizzare le infrastrutture necessarie, si fanno strada nuove forme di solidarietà sociale, che partano dalla formazione per una piena inclusione

promuove una leadership che integri tradizione ed innovazione, valorizzando una parte della società civile finora rimasta, almeno in parte, sullo sfondo, in particolare guarda ai giovani e alle donne, di cui cerca di mettere in evidenza caratteristiche e contributi specifici

tenta un coinvolgimento il più ampio possibile del consenso popolare attraverso il meccanismo delle primarie, offrendo a tutti coloro che vi hanno partecipato una sorta di certificazione di Fondatori del partito.

In altri termini il Pd si offre come un luogo di elaborazione culturale da cui politicamente possono e debbono scaturire risposte concrete per bisogni concreti. Ma nello stesso tempo si offre come un pensatoio indispensabile per confrontarsi con le sfide e le contraddizioni della modernità: il pluralismo culturale da cui parte e su cui si fonda ne fanno in questo senso uno strumento prezioso non solo per il dibattito politico, ma anche nelle scelte strategiche.

I cattolici, accanto a tutte le altre componenti, giocano nel Pd un ruolo essenziale, proprio in virtù della laicità, che definisce lo stile del dialogo con cui è possibile confrontarsi, analizzare i problemi, valutare le possibili soluzioni, innestare un processo di elaborazione critica, apprezzare le differenze delle diverse posizioni, per giungere progressivamente a nuovi livelli di sintesi. Il contributo di ognuno vale tanto più quanto maggiore è la chiarezza con cui viene formulato, nello sforzo reciproco di articolare la qualità dei rapporti interpersonali con la profondità e la razionalità delle argomentazioni espresse. I rischi di un presunto clericalismo, analogamente ai rischi di un eventuale deriva laicista, restano confinati agli estremi di una opzione intellettuale che privilegia la ricerca serena ed equilibrata delle migliori soluzioni possibili nell'interesse generale del Paese.

La laicità che tutti desideriamo deve abbracciare anche le grandi questioni con cui oggi si confronta la vita e il pensiero moderno, a cominciare da quelle che la scienza e la tecnica ci pongono continuamente, soprattutto se coinvolgono la vita e la morte, la salute e la malattia. Vogliamo una scienza al servizio dell'uomo, capace di porre e di mantenere l'uomo al centro dei suoi interessi, senza cedere alla tentazione di strumentalizzarlo.

Tutto questo nel Manifesto dei Valori del Pd c'è, adeguatamente articolato ed argomentato.