COMMISSARIO IN UMBRIA




SONO IN PREPARAZIONE I CONGRESSI CITTADINI - REGIONALI - PROVINCIALI

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AMMINISTRATIVE 15-16 MAGGIO 2011

I RISULTATI UDC
ASSISI: candidato Sindaco Giorgio Bartolini coalizione del Terzo Polo. 21,58%

CITTA' DI CASTELLO:
candidato Sindaco Paolo Bettacchioli UDC. 1,64%

AMELIA:
candidato Sindaco Emanuele Pasero lista civica Amelia Civica promossa e sostenuta dall'UDC. 37,07%

MONTECASTRILLI:
candidato Sindaco ENRICO RAGGI lista civica Uniti per Montecastrilli promossa e sostenuta dall'UDC. 49,40%

TREVI: candidato Sindaco BERNARDINO SPERANDIO lista civica Noi per Trevi promossa e sostenuta dall'UDC. 46,97%


Considero positivamente i risultati conseguiti in Umbria, soprattutto ad Assisi e a Città di Castello ed ovviamnete speriamo che questi dati si confermino e possibilmente migliorino anche per Gubbio, dove si voterà la prossima settimana.
Come sempre la lettura dei dati va fatta alla luce degli obiettivi che ci eravamo proposti all'inizio della competizione elettorale. Siamo in una fase di forte cambiamento che attraversa tutto il Paese. L'UDC si è imposta all'attenzione generale come il punto di aggregazione e di mobilitazione di un modo di intendere la vita politica, riportando la barra al centro, per governare non solo l'Italia ma anche i tanti, tantissimi comuni italiani con la competenza, il rigore morale e la sensibilità che meritano i cittadini, da troppo tempo ai margini delle decisioni che li riguardano in prima persona.
Ad Assisi il valore del 21,58%, ottenuto dal nuovo polo coordinato da Bartolini, rappresenta un risultato di tutto rispetto, anche alla luce delle tensioni che avevano preceduto la sfida elettorale e che avevano visto i due consiglieri comunali UDC passare con la maggioranza, creando un vero e proprio disorientamento nel nostro elettorato. Quel passaggio -nonostante sia stato premiato dagli elettori con un buon risultato - conserva a nostro avviso tutta la criticità di chi cambia schieramento alla ricerca immediata e diretta di un sistema premiante, quale ad esempio la carica di vice-sindaco. Resta comunque una questione di etica politica, di opportunità e di stile che nell'UDC dovrebbe essere diverso.
La risposta positiva che caratterizza il Nuovo Polo, per la prima volta schierato in una competizione elettorale, premia la sintesi della competenza amministrativa di Bartolini con il coraggio e la voglia di cambiamento espressa da molti dei suoi candidati. Giovani, determinati, ricchi di valori e concreti nelle proposte amministrative, sapranno certamente esercitare una opposizione costruttiva insieme ad una vasta parte della società civile. Roscini aveva già mostrato la sua capacità politica nelle precedenti elezioni provinciali, e Giuseppe Tiradossi, alla sua prima avventura politica ha saputo mettere cuore e impegno per avvicinare tante persone che afferiscono al mondo del volontariato cattolico. D'altra parte Annalisa Tardioli da tempo si sta configurando come l'elemento di equilibrio, capace di porsi in atteggiamento di servizio nei confronti di tutta la squadra. Giovane imprenditrice, sensibile alle problematiche lavorative e familiari dei giovani, non si è mai tirata indietro davanti alla fatica di promuovere un incontro, appoggiare un collega. Il tempo le renderà giustizia di questo stile del tutto nuovo di fare politica per gli altri e non solo per sé stessa. La sua generosità è un bene raro in politica, soprattutto quando si arriva in fase competitiva.
Ad Assisi non dimentichiamo che un cittadino su 5 ha fatto sua la proposta centrista. E questo peserà nella vita cittadina come contributo positivo al dibattito interno, sia politico che culturale e sociale.
A Città di Castello Paolo Bettacchioli e la sua squadra hanno presentato una lista positiva e coraggiosa. Da soli, non hanno voluto schiacciarsi nè sulle posizioni del Pd nè su quelle dell'IDV a sinistra, ma non hanno accettato neppure le logiche della destra nelle sue diverse espressioni. Il loro risultato è un modo di ricominciare dai valori senza compromessi e senza cedimenti, parlando alla gente senza false promesse, ma cercando collaborazioni generose e gratuite, da parte di persone che non si chiedono cosa la politica possa fare per loro e per i loro interessi minuti, ma capiscono l'urgenza di un cambiamento forte in cui tutti debbono rimboccarsi le maniche per lavorare ad un progetto nuovo. Coraggiosi e solidi, daranno i loro frutti, senza ombra di dubbio, come apparirà chiaro nei prossimi giorni proprio per la opposizione positiva che sapranno fare, conquistandosi ampi spazi di stima e di fiducia.
In Umbria si conferma quindi l'identità di un partito di centro coerente e rigoroso, aperto alla proposta del nuovo polo come fattore di cambiamento costruttivo.
I cittadini avranno modo di apprezzare lo sforzo che stiamo facendo per mantenere una soggettività politica serena, autonoma, aperta ad un cambiamento che non sia un cambiamento per il cambiamento, ma un cambiamento per i cittadini, per i loro interessi e per una rinnovata energia morale da infondere nella vita della città. Siamo sensibili esclusivamente al bene della città e siamo capaci di resistere a suggestioni di parte, sempre opportunistiche, non vogliamo concedere nulla a giochi di potere che premiano sempre gli stessi privilegiati.
La nostra area di impegno resta quella della collaborazione con la società civile, con le famiglie, con i lavoratori, con tutte le aree del volontariato sociale, per combattere l'assenteismo di chi si sente deluso dalla politica e per controllare che le promesse fatte a destra e sinistra vengano mantenute.
Su questo registro ci sentiremo spesso...
A tutti coloro che si sono impegnati con generosità, accettando la fatica della campagna elettorale, senza nulla averne in cambio, salvo la soddisfazione del lavoro politico affrontato al servizio della comunità di appartenenza.

GUBBIO:
Il nostro candidato Sindaco è Lucio Lupini che guida una lista civica promossa e sostenuta dall'UDC.



Udc / Binetti: passi concreti in Umbria verso il nuovo partito
PERUGIA
''Primi passi concreti verso il grande Partito della Nazione'', per Paola Binetti, commissario per l'Umbria dell'Udc, nei tre giorni di incontri appena conclusi.
L'obiettivo è predisporre una rete di persone convinte e motivate a lavorare fin dall'inizio al nuovo progetto politico dell'Unione di Centro e per questo disposte a trasmetterne tutto il valore innovativo ad amici vecchi e nuovi in questa fase del tesseramento.
Solo una vasta rappresentanza territoriale può di fatto dare ai futuri congressi la possibilità di incidere sul piano politico con le proprie idee, i propri valori e con l'energia morale che richiede il nostro Paese per ritrovare la sua dignità.
''C'è stato un intenso lavoro collegiale - spiega in un comunicato - con tutti coloro che sentivano il bisogno di capire bene in che direzione muoversi dopo il Convegno di Todi, soprattutto nei territori coinvolti nelle prossime amministrative, come Assisi, Città di Castello, Gubbio, Amelia.
Ai diversi incontri hanno partecipato molti amici, mossi dal desiderio di dare un contributo significativo al nuovo grande progetto, accantonando quella sensazione di pessimismo diffuso che oggi la politica sembra suscitare nella nostra società''.
''Con una partecipazione vivace, alla presenza di molti giovani - prosegue il comunicato - gli incontri si sono concentrati proprio sul come entrare coraggiosamente in una logica di 'innovazione'''.
''Per fare il nuovo grande Partito della Nazione - osserva Paola Binetti - non basta condividerne i valori essenziali, occorre mettersi in gioco in prima persona, coraggiosamente, ben sapendo che il rischio maggiore può venire proprio dallo scoraggiamento.
Vogliamo mostrare e dimostrare che l'Udc è capace di andare oltre se stessa: non cambia solo il nome o il simbolo!, e per questo la sua classe dirigente è disposta a fare un passo indietro, ad offrire l'opportunità di mettersi in gioco in questa fase così delicata di cambiamento a persone nuove: a gente giovane, a coloro che vengono dal mondo variegato delle diverse professioni, a madri e padri di famiglia, a tutti coloro che sanno di cosa si parla quando si parla di crisi''.
Ai territori interessati alle prossime amministrative del 2011 la Binetti ha ricordato quale sia l'indirizzo generale del partito: ''Barra ferma al centro''.
''Il nuovo grande partito - prosegue il comunicato - vuole andare incontro a tutta quella parte della società civile che in queste ultime elezioni ha espresso il suo dissenso con l'assenteismo e vuole provare a convincerle che è ancora possibile fare della buona politica.
Per questo l'Udc si candida ad essere punto di riferimento per tutti coloro che intendono mettere in movimento un processo di riforme strutturali di grande qualità sotto il profilo dell'organizzazione del lavoro e dell'attenzione alle famiglie''.
''Quindi la linea - conclude Paola Binetti - è rimanere al centro, allargando ed includendo tutti coloro che nel centro vedono, da destra e da sinistra, l'unica alternativa possibile ad un bipolarismo malato che fa male al nostro Paese''.


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