Camera
 
Senato
 
Unione di Centro TV
 
Facebook
 
Unicampus
 
Comitato Nazionale per la Bioetica
 
LINKS
 
 

Etica e Bioetica

home > IL MIO PERCORSO> Etica e Bioetica

 

L’educazione medica presenta orizzonti complessi che includono oltre al core knowledge un core values difficile da integrare didatticamente, anche perché spesso ancorato ad un pensiero debole sotto il profilo epistemologico (le uniche certezze sembrano risiedere nelle scienze sperimentali) ed etico (contrattualismo, come espressione di tolleranza).
Sottoposta a spinte sempre più importanti sotto il profilo tecnico-scientifico ed economico, la formazione del medico corre il rischio di perdere di vista la sua dimensione più profondamente umana, centrata su di una autentica relazione di aiuto interpersonale, l’unica capace di garantire la intrinseca eticità dei processi decisionali.

La Bioetica, insieme all’etica medica e alla deontologia, costituisce un’area di ricerca centrata su di una visione antropologia di stampo personalistico. Ciò implica una costante e reciproca attenzione al problema della libertà responsabile nell’esercizio professionale, alla luce di una etica della competenza integrata in un’etica della relazione.
Lavoro ben fatto e rispetto per la dignità dell’altro vissuti come impegno nella quotidianità creano un costante rimando ad un’etica delle virtù, posta a fondamento del proprio stile professionale e personale.
In questa prospettiva bioetica, etica medica e deontologia, pur conservando la propria specifica struttura concettuale, definiscono in modo unitario il progetto formativo nelle sue sfaccettature principali.

Solo in questa prospettiva si può ipotizzare un Ospedale eticamente orientato, in cui i diritti dei malati vengono rispettati, la qualità della comunicazione all’interno e all’esterno della struttura è buona e riflette un rapporto di reciproca stima e fiducia.
Il lavoro in équipe si realizza con attenzione all’altro come risorsa preziosa e la cura dei dettagli nei rapporti e nel lavoro non è considerata un optional, ma una dimensione naturale della propria competenza professionale, orientata all’eccellenza.
La valutazione dell’Istituzione universitaria, considerata come una learning Organization, ha posto le premesse adeguate per affrontare il rapporto tra Etica ed educazione e verificare le caratteristiche deontologiche di un progetto formativo, centrato sull’impegno del docente-tutore e dello studente in un contratto formativo, che vincola entrambi in una libera assunzione di reciproche responsabilità.

La ricerca in Bioetica ha avuto come linea guida da un lato il tema dell’educazione e dall’altro il tema della relazione: dalla relazione medico-infermiere-paziente, alla relazione più specifica con gruppi particolari, come i bambini e gli anziani. 
La ricerca nella didattica medica, intesa anche come educazione del paziente, può dare un contributo significativo in tal senso, come confermano i dati raccolti in queste ricerche.
L’attenzione alla persona del paziente e dei suoi familiari con un’ottica terapeutica che si snoda su di un binario di continuing medical education presenta importanti risvolti etici, in quanto permette di ottenere benefici nella linea di un incremento dell’autonomia del paziente, con vantaggi sia sotto il profilo soggettivo (migliore percezione della sua qualità di vita) che economico-farmacologico.

Un altro tema di ricerca collegato contemporaneamente alla formazione dello studente e alla educazione del paziente è quello del dolore e della morte. Il tema della morte ha rappresentato fino a pochi anni fa una sorta di organizzatore della condotta del medico: sconfiggere la morte, affrontarla ogni volta con nuove tecnologie, studiare i diversi modi per accompagnare il malato, quando sembra che scienza e tecnica non possano dare altro…
Ma oggi la morte sembra voler recuperare il suo vantaggio e, attraverso l’eutanasia, si appresta a sfidare il medico mettendolo in contraddizione con se stesso e la sua storia.



<< Linee di ricerca  |  Pedagogia medica >>

   
 
CERCA NEL SITO