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Le aspettative della sanità

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Speciale 2011. Le aspettative della sanità.
Parla Paola Binetti (Udc)

(sesta puntata)
 
L'esponente cattolico, ex Pd e ora nel partito di Casini, traccia il suo bilancio del 2010.
A partire dalla legge sulle cure palliative che definisce “una delle più importanti dell’intera legislatura”.
Per il 2011: governo clinico,  aggiornamento della legge 180 e sviluppo delle unità di lungo-degenza per i pazienti in stato vegetativo.
E sul testamento biologico dice: “la maggioranza da sola non lo porterà mai a casa”.

 
19 GEN - Prosegue la nostra inchiesta sul bilancio del 2010 e le aspettative per l'anno appena iniziato.
Ora la volta dell'onorevole Paola Binetti, deputata Udc.
(Vedi altri interventi: 3 gennaio 2011, 5 gennaio 2011, 10 gennaio, 11 gennaio e 14 gennaio).


On. Binetti, proviamo a tracciare un bilancio del 2010?
Abbiamo approvato una delle leggi più interessanti di questa legislatura: quella sulle cure palliative che considero una buona legge alla quale, per poter funzionare fino in fondo, manca un capitolato di spesa adeguato. Legge è passata ad ampia maggioranza, con il consenso di tutti e questo è un elemento di grande soddisfazione perchè significa che la commissione è in grado di porsi dalla parte del malato senza se e senza ma.
 
Questo per quanto riguarda l’anno passato, per il 2011 invece cosa c’è in agenda?
Il governo clinico innanzitutto sul quale abbiamo avuto un grosso dibattito . È arrivato in Aula e lì si è arenato perchè il governo è andato sotto nei primi emendamenti e quindi si è ritenuto più opportuno far tornare il disegno di legge in commissione. Da lì però non è più stato ripreso e questo lo trovo deprimente perchè si lavora per mesi su un provvedimento, si fanno un’infinità di audizioni e poi quando si arriva al dunque non si porta a casa l’obiettivo insomma hai come la sensazione di girare a vuoto.
 
In commissione oltre al governo clinico ci sono diversi provvedimenti allo studio. Se dovesse indicare delle priorità?
Un altro disegno di legge su cui stiamo lavorando in comitato ristretto riguarda le unità di lungo-degenza per i pazienti in stato vegetativo. È un sistema articolato che da un lato vede l’assistenza in realtà dedicate e dall’altro vede la possibilità che questi pazienti possano trascorrere una parte del loro tempo in famiglia. L’altro disegno di legge di cui ci stiamo occupando è la revisione della legge 180/78. È un disegno di legge molto complesso perchè rivela nodi che sotto certi aspetti sono anche ideologici. La legge 180 ha oltre 30 anni e necessita di un aggiornamento. Questa legge prova da un lato vuole a decomprimere la realtà “manicomiale”, e dall’altro cerca di rispondere alla domanda, una volta che il paziente è fuori, “ora cosa facciamo?”. ...

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