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Che il 2011 sia l'anno della prevenzione

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Scritto da Anna Maria Rengo - Martedì 18 Gennaio 2011 09:34
 
Neuropsichiatra e professore universitario. Un solido curriculum a supporto dell'attività politica di Paola Binetti, deputata oggi iscritta al gruppo parlamentare dell'Udc e che dedica grande attenzione al gioco.
Un tema che certamente, così come avvenuto specie nell'ultimo scorcio di 2010, sarà protagonista del dibattito parlamentare anche nell'anno appena iniziato. I possibili rischi del gioco, e le misure adottate o da adottare in proposito, sono al centro dell'intervista che Paola Binetti ha rilasciato a Gioco News e che è pubblicata sul numero di gennaio della rivista.

Nel 2008 ha presentato un disegno di legge recante 'Disposizioni per la cura e la prevenzione delle dipendenze comportamentali e del gioco d'azzardo patologico'.
Come mai, a oltre due anni dalla sua presentazione, non è ancora iniziato l'esame della legge?

"L'esame di questo disegno di legge non è ancora iniziato perché probabilmente a livello di Commissione parlamentare prima e a livello di Conferenza dei capigruppo successivamente, non c'è ancora la piena consapevolezza della gravità del problema. Non lo si considera ancora come una patologia sociale, contagiosa, progressiva e difficilmente curabile. In definitiva si tratta di un fenomeno ancora sottostimato, nonostante crei una vera e propria forma di schiavitù, che ossessiona il paziente fino a produrre dei veri e propri atteggiamenti compulsivi. Si tende a considerarlo quasi esclusivamente come un problema psicologico personale, con profondi risvolti etici, ma non un problema sociale, nel quale intervengono rilevanti interessi economici. Il gioco d'azzardo patologico è una delle prime forme di 'dipendenza senza droga', perché ciò che appare drogato è proprio una aspettativa di futuro che induce a correre rischi del tutto sproporzionati rispetto ai benefici. I mezzi di comunicazione di massa, scrittori, registi si occupano di casi singoli, quando assumono contorni particolarmente drammatici, per le conseguenze che hanno nella vita della persona e della sua famiglia. La politica non sembra ancora averne colto l'azione distruttiva che può avere sulla salute del soggetto, in particolare sul suo equilibrio mentale che, una volta turbato, riesce a scardinare la rete delle sue relazioni familiari e professionali".

Il testo, si diceva, è dell'aprile 2008. In questi due anni e mezzo che sono trascorsi le sue preoccupazioni si sono accresciute o diminuite?
"Le mie preoccupazioni sono decisamente aumentate per tre ragioni: la prima è il crescente numero dei giocatori a forte dipendenza dal gioco; la seconda è la comparsa sempre più veloce di nuove forme di gioco d'azzardo, comprese quelle online, che moltiplicano nel soggetto la possibilità di giocare, senza muoversi da casa, collegandosi da qualsiasi luogo, movimentando somme di denaro che per quanto cospicue appaiono pur sempre più virtuali che reali; la terza è che si stanno creando dei fenomeni di emulazione che contagiano anche fasce di soggetti giovani.  ...

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