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Il nuovo Governo

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Dopo due mesi di stallo, finalmente siamo riusciti ad avere il Governo della XVII legislatura, grazie all’intervento forte e deciso del Presidente Napolitano.
Dopo aver ripetutamente negato l’ipotesi di una rielezione, Napolitano ha accettato perché messo alle strette dalla insistenza dei diversi Leader, ormai incapaci di trovare una soluzione al problema.

Napolitano ha colto la drammatica richiesta di aiuto che gli è venuta dai leader ma ha posto loro anche delle condizioni piuttosto pesanti. Una sorta di medicina amara, che comunque ha già cominciato a dare i suoi frutti. Ingredienti di questo farmaco, quasi miracoloso!, sono: la ricerca costante di unità tra i leader di una maggioranza di larghe intese, concretezza e tempestività nell’affrontare i problemi reali del Paese, senso di responsabilità senza scuse e senza sterili rimandi. Ad Enrico Letta il compito di traghettare la nuova maggioranza verso un nuovo orizzonte politico, in cui non è più tollerabile il clima litigioso della demonizzazione dell’avversario, e non c’è più tempo per giochi di parole che rimbalzano in modo improduttivo, rimandando ad un domani che non arriva mai la soluzione reale dei problemi.
L’Unità si è ri-stabilita con una sorta di prudente reciproca osservazione, con il cauto ottimismo di chi sa di non avere alternative, e con la certezza assoluta che il Paese ha raggiunto una soglia di intolleranza pericolosa nei nostri confronti.
Le elezioni del 24 febbraio hanno rivelato una mappa delle posizioni dei cittadini che non permette a nessun partito di considerarsi vincitore e obbliga i più responsabili a collaborare tra di loro per venire incontro alle esigenze sempre più drammatiche del Paese. Bersani si è rifiutato per almeno due mesi di prendere atto di questa situazione e ha cercato ripetutamente di stringere la sua alleanza per un potenziale governo con SEL e il M5S. Esperimento fortunatamente non riuscito che ha obbligato ad un riposizionamento al centro del Nuovo Governo, con Pd e PdL obbligati a collaborare anche grazie alla mediazione costante di un centro in cui l’UdC costituisce il nucleo originario e fondativo di Scelta Civica.
E da qui ripartiamo oggi.

Con il Presidente Napolitano che fa da garante del patto di stabilità politica di questa “strana” maggioranza, con Enrico Letta che marca un salto generazionale aperto a cogliere molte delle istanze presenti nelle diverse sensibilità dei partiti che lo sostengono. Il suo discorso di presentazione del nuovo Governo ha toccato in successione rapida ma completa i principali problemi che stanno a cuore al paese. La famiglia, il lavoro femminile, l’urgenza di politiche demografiche coraggiose, la lotta alla corruzione e la valorizzazione delle piccole e medie imprese; il ruolo della cultura e della integrazione, la necessità di rivedere in radice il modello di welfare attuale, attestato sul modello del “maschio adulto” e quindi strutturalmente incapace di soddisfare le esigenze che si declinano al femminile in una logica di cura e di attenzione delle fasce più deboli. Un discorso importante di cui occorrerrà solo verificare l’effettiva attuazione; per questo invitiamo i nostri amici a collaborare con noi in questa fase più bella dell’attività parlamentare.
Quella delle proposte coraggiose negli ambiti di cui ci siamo sempre occupati e impegnati: famiglia e giovani, sanità e politiche sociali. Nel pomeriggio di ieri, sono stati nominati anche i Presidenti delle Commissioni Parlamentari.
Chi di voi è interessato a collaborare sa di poter trovare sempre un ascolto attento, soprattutto per tradurre proposte e suggerimenti in iniziative parlamentari. Interrogazioni su ciò che NON funziona, gruppi di studio su problemi che stentano a trovare soluzione, disegni di legge su situazioni per le quali abbiamo maturato una conoscenza chiara e sicura, mozioni davanti a tematiche che richiedono un’opera di sensibilizzazione prima di potersi tradurre in proposte più articolate.

Vogliamo lavorare insieme anche sul piano della comunicazione, della denuncia e della solidarietà, per rilanciare una alleanza tra mondo politico e società civile efficace, intenso bidirezionale.
Ti aspettiamo contando su di te oggi più di ieri, con la prospettiva di un tempo che speriamo lungo, ma di cui non vogliamo disperdere neppure una briciola!

Puoi scrivermi all’indirizzo binetti.stampa@gmail.com
Con stima, con simpatia e con rinnovato slancio,
Paola Binetti

   
 
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